Ho un dialogo in corso da circa una settimana con uno schiavo, prometteva bene, almeno a parole........e mi dava una bella sensazione a pelle ma credo di aver sbagliato.
Ho parlato con lui a lungo in una chat prima, in un messenger dopo ed infine al telefono. Sembrava deciso e pronto a darsi ma poi arriva il week end e lui scappa, la fidanzata lo reclama e lui senza dire nulla sparisce nel nulla per due giorni.
Se si è, certamente, vero che tutti noi abbiamo una vita privata e che io sostengo che sia giusto così, è altrettanto vero che uno schiavo deve sempre trovare il modo di non sparire, deve mantenere quel filo che lo lega alla padrona come un legame vitale, come fosse l'ossigeno che lo fa vivere.
Uno schiavo deve senitre forte il bisogno del controllo, altrimenti se si sottemette solo per avere due frustate o uno strap on........allora non è vera dominazione.
Secondo voi andava perdonato ?
Io gli ho dato una prova d'appello. Gli ho chiesto la sua mail non ufficiale, quella usata per i contatti con donne e mistress, quella che tutti noi abbiamo come intimo rifugio e gli ordinato di darmi la sua passoword.
Non mi interessava proibirgli i contatti ma volevo entrare dentro di lui, volevo farlo sentire nudo davanti a me, senza segreti con la sua intimità donata a me.
Lui mi ha dato una mail o una passoword sbagliata.........cosa ne pensate?
Ho chiesto troppo ?
Si Signora Lei ha evidentemente chiesto troppo o forse lo schiavo semplicemente non era pronto, mettersi a nudo (usando le sue parole) significa essere vulnerabili molto più che dopo 50 frustate.
RispondiEliminaAbbia un po' più di pazienza, lo prenda per mano anche se immagino che la sua mano avrà accompagnato troppi finti schiavi. Si sente dalle sue parole la delusione ma anche la sua carica, gli conceda un'ultima occasione prima di lasciarlo senza speranze.
parole sante... si! Ma, io penso che Lei Signora domina ha fatto bene, se lo schiavo e veramente interessato a esserlo, allora farebbe di tutto per acontentare la sua Padrona.
RispondiEliminaSecondo me uno slave dovrebbe essere "nudo" d´avanti alla sua Padrona, non solo di corpo, ma sopratutto di anima.
un umile saluto
schiavo siggi
Siggi, sono contenta che tu mi segua e sappi che apprezzo il tuo parere, tanto quello di coloro che preferiscono rimanere anonimi.
RispondiEliminaContinuate a darmi spunti per me e per tutti coloro che ci leggono
Buiongiorno Signora!!
RispondiEliminasecondo me una chance di riserva è sempre da dare èmpossibile che il suo fortunato adoratore abbia avuto qualched problema altrimenti non si spiegherebbe il suo volerla servire per poi fuggire e sparire
le confesso che lo invidio molto ( aver avuto una possibilita' è cosa davvero rara)non scrivo altro per non trasformare questa risposta in un annuncio a presto Signora e grazie di esistere
antoan
Miss,
RispondiEliminaè capibile che una persona sia esso schiavo che Domina, abbia una vita vera e privata che vuole tenere ben divisa dal suo più profondo io, ma se si decide di iniziare un percorso, dove si può finalmente essere se stessi e presentarsi nudi nel corpo ma soprattutto nell'anima e non si riesce nemmeno ad essere sinceri, allora credo che questa persona non sia pronta ad essere un vero schiavo e abbia bisogno di percorrere delle strade tutte sue prima di esserlo.
Lei, nella Sua magnanimità, potrebbe darLe tutte le possibilità che reputa sacrosante, ma non credo che otterrà una devozione onesta, sincera e totale.
Con la speranza di sbagliarmi, voglia gradire un mio devoto inchino
willy
Salve domina,
RispondiEliminasul fatto che ognuno abbia la propria vita privata e relativi impegni improrogabili e urgenti non vi è alcun dubbio. Ma proprio questa consapevolezza congiuntamente al percorso intrapreso (o tentato) non trova giustificazione nel piantare qualcuno (figuriamoci la padrona). C'erano i modi e i tempi per avvertire e successivamente spiegare. Questo è il mio umile pensiero.
Con umiltà Ronin
Non sono assolutamente d'accordo con il primo post di questa rubrica.
RispondiEliminaMia Signora Domina, la persona che non ha saputo soddisfare la Sua richiesta non merita le Sue attenzioni e il Suo tempo prezioso. E' vero che tutti abbiamo una vita privata da preservare, ma sono convinto che per lo schiavo, una volta divenuto il Suo oggetto, non possa esserci più possibilità di recedere dalla propria posizione di succube, anche perché, pur non potendo essere sicuro al 100%, dovrà confidare ciecamente sull' intelligenza della sua Proprietaria che sicuramente saprà come portarlo al limite senza mai oltrepassare quella sottilelinea di demarcazione che esiste tra la vita privata e quella reale
Anche questo stato mentale did
Penso che Lei si stia dimostrando una Padrona intelligente e magnanima. Offrire una seconda e ultima possibilità ad uno schiavo maldestro è un'ulteriore segno delle Sua superiorità nei confronti dello schiavo. Sicuramente lui si meriterà una severa punizione per ottenere il perdono da Lei. La ringrazia per l'attenzione e la saluta devotamente lo schiavo mario, ancora non Suo, di Torino
RispondiEliminaBuonasera a tutti, mi permetto di partecipare con la mia opinione sebbene l'invito sia rivolto agli "schiavi", categoria alla quale non son certo d'appartenere vista la distanza delle mie posizioni rispetto a quanto leggo... o, quanto meno, non vi appartengo nell'accezione comune del termine.
RispondiEliminaRiguardo alla sua prima domanda, ovvero se andava perdonato, personalmente avrei affrontato la questione in tutt'altro modo.
Trovo infatti il "perdono" all'interno di un rapporto umano di qualsiai tipo, un gesto triste, dall'amaro sapore paternalistico che, stabilendo la colpa, impedisce la comprensione dell'altro. Io avrei cercato di "comprendere" continuando o meno il rapporto in base alla mia capacità di capire l'altrui comportamento. Nel caso specifico trovo che l'unico gesto disarmonico dello slave sia stata la menzogna nata dalla mancanza di coraggio nel rispondere negativamente a una richiesta eccessiva. Rifiuto che io avrei pienamente condiviso in quanto, come già accennato, personalmente non aprirei la mia intimità ad una tastiera. Da ultimo, trovo assai bizzarri e interessanti alcuni punti "comuni" emersi in quasi tutte le opinoni che ho letto sull'argomento. Sembrano tutti concordi che, sparire durante un week end trascorso con la propria compagna, sia un atto così abominevole da meritare la proscrizione usata nell'antica Roma per le eliminazioni politiche di massa. Eppure di "slave" ammogliati, fidanzati, che sentendosi controllati a vista dalle proprie compagne sparivano durante i week end nonostante i giuramenti di fede assoluta verso la Padrona ne ho visti tanti, troppi in questi quindici anni di fortunate esplorazioni nel mondo della sottomissione. Io, nonostante abbia avuto la fortuna, vivendo rapporti liberi, di non dovermi mai nascondere alle mie compagne, non mi sento di giudicarli e non sono certo che, trovandomi nelle stesse condizioni, non sarei anche io "sparito", pur avvertendola anticipatamente..
Comunque pare che lei invece goda del favore degli Dei, leggendo questi commenti sembra che abbia già trovato cinque o sei schiavi così fedeli e stoici da far impallidire la devozione di Iokanaan per nostro Signore..
Concludo con i miei complimenti a Carlo, "chapeau" per l'onestà sincera delle tue parole..
Beh, Mistress, sicuramente un perdono se Lei proprio vuole lo schiavo ma non senza punizioni esemplari, troppo scontate le frustate e simili, ma che ne so una frustazione psicologica e di conseguenza fisica, una "calamita" tale da renderlo Slave effettivamente.
RispondiEliminaè chiaro il concetto?
Buona settimana Mistress
Naturale che va perdonato. Il perdono verso altri è prima di tutto il perdono verso se stessi. Al di là di punizioni più o meno dure, la sua sofferenza maggiore dovrebbe essere quella di non essersi dimostrato all'altezza di ciò che si è riproposto. In effetti è sempre doveroso ricordare che questi non sono schiavi medioevali, ma persone che delegano potere in un ambito più o meno ristretto... per trarne un piacere. Lui si era riproposto di delegare un certo potere e rinunciare a delle libertà. E non ce l'ha fatta... Ovvio che va perdonato ma vanno ridefiniti gli ambiti qualora dovesse ripetersi... sino a tagliare la questione se il tipo non è in grado. Bisogna fare come i bambini.
RispondiEliminaPosso capire la fuga nel fine settimana ove impegni personali talvolta ad inizio rapporto mal si legano con quelli da Voi richiesti ma non vedo perchè negare la pass....
RispondiEliminaRipetere le parole altrui o rimescolarle perchè abbiano un suono diverso ma dal medesimo significato non è cosa che mi piace... penso che il buon Dorian abbia "colto nel segno"... se però si fosse più onesti si eviterebbero tante situazioni spiacevoli anche se spesso si troverebbe la porta sbarrata ancor prima di poter digitare una lettera!
RispondiEliminaDonare la chiave della propria intimità a una persona richiede molta fiducia ma non credo ci voglia meno fiducia che richieda il fatto di donare noi stessi...Se lo schiavo avesse accettato sicuramente si sarebbe sentito impotente e completamente succube e anche se non credo lei aveva effettivo interesse a leggere le mail del suo schiavo si sarebbe sentita appagata e avrebbe sentito effettivamente il legame con il suo schiavo rinforzarsi e divenire reale (più reale di qualunque catena)..
RispondiEliminaOvviamente è molto facile parlare degli altri però se davvero ci si propone come schiavi bisogna essere disposti quantomeno a rinunciare alla propria privacy visto che ci si dichiara come persona ansiosa di donare la propria libertà a un'altra persona
Io sinceramente non so se lo avrei perdonato. Insomma, doveva darle solo una password, mica le ha chiesto la luna... mi domando in futuro se riuscirà ad eseguire compiti più difficili.
RispondiEliminaPersonalmente credo che ha fatto bene a chiedere quello come prova d'appello.
RispondiEliminaAnche perche mi sembra sia stata una richiesta ragionevole, ovvero quella di una mail non ufficiale e usata solo per fini s/m, quindi non ne vedevo il problema.
Si, secondo me Lei ha chiesto troppo.
RispondiEliminaNo, non va perdonato....
Questo potrebbe confondere la percezione del rapporto da parte dello slave.
Scusate la psicanalisi grossolana.
sì, ha chiesto troppo.
RispondiEliminaE' una richiesta disgustosa e io non la vorrei mai come Padrona.
Meno male che ho letto il blog prima di propormi.
Sono disperato, dopo un iniziale cammino insieme la Padrona mi sta ignorando completamente. Ha preso parte della mia anima e ora mi ha lasciato così: soffro terribilmente, mi sento perso. Scrivo come se stessi urlando al cielo, a me interessa solo il parere della Padrona, vorrei solo essere SUO. Ma cosa devo fare? Continuare a scriverle decine di mail al giorno senza che mi degni di un cenno oppure mettermi in silenzio a cuccia come un bravo cagnolino in attesa solerte. E se è una prova e sbagliassi non me lo perdonerei mai. Ma la cosa che temo sul serio è che non mi voglia più e senza un motivo preciso. Una Padrona può fare quello che vuole purtroppo ed ad uno schiavo non resta che soffrire. E io sto soffrendo terribilemnte, chiedo AIUTO anche se l'unica che mi può salvare è LEI Padrona e non so se lo farà mai!
RispondiEliminaSecondo me tutto parte dal rispetto reciproco..
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